Chi sono i DFA

C’era una volta …

un medico volontario in Tanzania, il suo amore per il prossimo e per il mare, un gruppo di amici subacquei……………

 Sono questi gli ingredienti che riempiono la goccia dei “Divers for Africa”, una goccia di speranza e di amore nel mare di difficoltà in cui purtroppo ancora nuota il continente Africa.

Nell’ottobre del 2004 il dott. Manuele Grazia (specialista in Chirurgia d’urgenza e PhD in Chirurgia Toraco-Cardio-Vascolare presso l’Azienda Ospedaliera St. Orsola Malpighi  di Bologna ) decide di partire come medico volontario verso la Tanzania e di prestare la sua professione di chirurgo al St. Francis Hospital di Ifakara.

Ospedale di origine “diocesana” ufficialmente riconosciuto a livello governativo, il St. Francis dispone di 360 posti letto distribuiti su vari reparti (chirurgia – medicina generale – malattie infettive – pediatria – ostetricia – terapia intensiva ) ed è l’unico distretto sanitario, disponibile per la popolazione, nel raggio di molti chilometri.

Fin dai primi momenti Manuele si rese però conto di come le attrezzature e le risorse umane di Ifakara non permettessero di svolgere una “chirurgia specialistica” come quella toracica perciò, pur impegnato quotidianamente in attività di Chirurgia Generale, tentò lo sviluppo di un piccolo programma di Chirurgia Toracica, sia formativo che operativo.

Le risposte e i riscontri da parte degli operatori locali furono immediatamente entusiastici e al di sopra di ogni aspettativa tanto da fargli annotare:

N.d.a.( Così abbiamo cominciato a drenare i primi versamenti ed enfisemi pleurici che sino a quel momento venivano “osservati”, tutto questo affiancato da una costante attività didattica il cui fine era quello di autonomizzare il personale locale alla procedura ed alla sua gestione routinaria.

I risultati sono stati incoraggianti in quanto sono stati trattati 30 pazienti con guarigione e risoluzione completa della patologia in 22 casi. Negli altri pazienti si sarebbero rese necessarie procedure specifiche che però necessitavano di attrezzature per “noi” banali ma localmente non presenti come ad esempio un sistema di broncoaspirazione composto da un broncoscopio con fontana luminosa )

Tornato in Italia il suo pensiero non riusciva a distaccarsi dal fatto che a Ifakara molte vite ancora si perdessero semplicemente per carenze tecniche e mancanza di attrezzature perciò, deciso a muoversi autonomamente in una difficile opera di raccolta fondi per l’acquisto di un “broncoscopio con fontana luminosa”, come prima cosa pensò agli amici. Quelli delle vacanze al mare, dei fine settimana in immersione, delle serate in osteria………… quelli che ebbero voglia e tempo per ascoltarlo.

A ben vedere, è fuori di ogni dubbio che la “subacquea” sia stata il vero collante della nostra storia e della nostra Associazione. E’ infatti fra una immersione e l’altra che, al di sopra e al di fuori di “sigle e associazioni”, nel 2005 si arrivò spontaneamente alla coesione  di un primo nucleo e alla successiva costituzione dei “Divers for Africa”.

Divers for Africa che da allora sono ininterrottamente impegnati soprattutto su tre fronti:

Raccogliere fondi per l’acquisto di attrezzature mediche da inviare direttamente all’ospedale di Ifakara.

Mantenere saldo il rapporto istituzionale avviato con la Facoltà di Medicina dell’Università di Bologna, il policlinico Sant’Orsola e il St. Francis di Ifakara.

Ospitare a Bologna, per aggiornamenti e stage presso l’Università, medici e paramedici Tanzaniani del St. Francis.

La nostra ufficializzazione pubblica, fra certezze – dubbi – speranze, avvenne a Bologna nella serata di mercoledì 15 giugno 2005 presso il teatro dell’Antoniano.

Tanto desiderato quanto inaspettato il successo di presenze alla serata è stato memorabile e, alla loro prima volta, i “Divers for Africa” sono riusciti a centrare l’obiettivo prefissato: la sensibilizzazione  dell’ambiente subacqueo e non solo alle problematiche sanitarie della Tanzania.

L’affluenza eccezionale e la generosità di quanti sono intervenuti, ospiti e pubblico, contribuirono in maniera determinante  al raggiungimento del target di donazioni sufficiente per l’acquisto di un “broncoscopio con fontana luminosa”.

Fra l’ottobre e il novembre 2005, il dott. Manuele Grazia tornò così al St.Francis Hospital in Tanzania per la consegna della strumentazione e, soprattutto, per attivare un intenso ed entusiasmante training rivolto al personale locale che lo rendesse autonomo sia nell’utilizzo del broncoscopio che nella sua ordinaria manutenzione.

Potrebbe anche sembrare l’inizio di una favola…………………………… ma questo è solo l’inizio della nostra storia.